Importante città del Medio Campidano, a 45 chilometri da Cagliari, celebre per bellezze naturali e prodotti agroalimentari di qualità tra cui eccellenti olio d’oliva, vini, da cui deriva una pregiata acquavite, e ciliegie, cui è dedicata a giugno una celebre sagra.
Villacidro sorge ai piedi del monte Linas e le bellezze naturali sono la sua più grande ricchezza: valli di Coxinas e Villascema, boschi rigogliosi, tra cui la foresta di Montimannu, paesaggi dolomitici, prati d’asfodelo e colline con macchia mediterranea. Il territorio è percorso da torrenti che formano spettacolari cascate (Sa Spendula, Piscina Irgas, Muru Mannu).

Di notevole fascino e bellezza sono i parchi di Castangias e il parco di San Sisinnio. Quest’ultimo ospita una bellissima chiesetta campestre del XVII secolo e la più importante aggregazione della Sardegna di olivastri millenari con alcuni esemplari che raggiungono un’altezza di circa 13 metri e una circonferenza del fusto che supera i 5 metri.

Le origini della cittadina risalgono al 1400. La parte più antica è quella del rione di Castangias e il centro abitato si sviluppò lungo il corso del Rio Fluminera. A partire dalla Piazza Santa Barbara, in maniera molto articolata, si diramano strade e stretti vicoli collegati tra loro da un dedalo di strettoie e da pittoresche scale, alcune di pietra levigata e consumata dal tempo.

Tra i monumenti e opere architettoniche da vedere a Villacidro spiccano l’Antico Lavatoio Pubblico in Piazza Lavatoio, l’Antico Mulino Cadoni, il Palazzo Vescovile che ospita anche il museo MAGMMA, la Chiesa di Santa Barbara e il museo delle arti sacre nell’Oratorio della Madonna del rosario proprio davanti alla chiesa di Santa Barbara, la Chiesa della Madonna del Carmine immersa in uno dei luoghi più suggestivi di Villacidro. Ultimo, ma non meno importante è Casa Dessì, in Via Roma 65, oggi sede della Fondazione Giuseppe Dessì. Lo scrittore è il personaggio più illustre che abbia mai avuto Villacidro; con la sua produzione letteraria ha dedicato alla cittadina pagine memorabili che ne raccontano e descrivono la vita e la storia, il suo territorio, le sue case, i luoghi, le attività economiche del passato, gli usi e i costumi, le tradizioni, le feste….L’occhio attento dello scrittore si sofferma su ogni cosa e ne descrive dettagli e specificità. Le sue opere spalancano una finestra su Villacidro a partire dalla prima metà del 1800 fino alla seconda metà del 1900, citandone tutti i momenti importanti e fondamentali della sua storia. Ogni singolo evento storico è spunto per descrivere, raccontare di Villacidro e dei Villacidresi. Consiglio la lettura di “Paese d’Ombre” e “Il Disertore”.